giovedì 28 febbraio 2008

Laurearsi non paga
Secondo uno studio AlmaLaurea presentato a Catania, le retribuzioni, già modeste, continuano a perdere potere d'acquisto: un laureato nel 2007 guadagna meno di un laureato nel 2001

CATANIA - La condizione occupazionale dei laureati in Italia è stazionaria: rispetto al 2007, quando tutti gli indicatori mostravano inequivocabilmente il segno meno, si osservano lievi segnali di ripresa. Ma solo limitatamente al primo ingresso nel mercato del lavoro.

Segnali assenti o appena percettibili contraddistinguono il medio-lungo periodo. È quanto emerge dal decimo rapporto AlmaLaurea presentato a Catania dal rettore, Antonino Recca, e dal direttore di AlmaLaurea, Andrea Cammelli, che rimarca un forte divario tra Nord e Sud. Dalla ricerca si osserva che a un anno dalla laurea lavorano 53 laureati su cento. Aumenta, in modo lieve, il tasso di occupazione (+0,6 punti percentuali), diminuisce quello di disoccupazione (-0,5).

Aumenta, anche se di poco, il lavoro stabile (+0,6). A cinque anni dalla laurea lavorano 85 laureati su cento (- 0,3 punti), il lavoro stabile si amplia fino a coinvolgere il 70% dei laureati. Ma resta consistente il lavoro precario: sia a un anno (48%) che a cinque anni dalla laurea (27%). Dallo studio emerge che rimane un preoccupante divario tra Nord e Sud: 23% a un anno dalla laurea, 12% a cinque anni.

Le retribuzioni, già modeste (1.040 euro mensili netti per un neolaureato, 1.342 dopo cinque anni), continuano a perdere potere d'acquisto. Fatto 100 il guadagno del laureato del 2001, il laureato intervistato nel 2007 guadagna 92,9: ancora meno dell'anno precedente (94,7).

Ancora nel 2006, 75 laureati su cento portano la laurea 'in famiglià per la prima volta. E chi è figlio di genitori laureati, a un anno dal conseguimento del titolo, risulta essere più impegnato nella formazione (36%) rispetto ai figli di genitori con la licenza elementare (15,5%) che, all'opposto, lavorano più dei primi (55% contro 42,5%).

Dal confronto tra laurea dei padri e laurea dei figli, leggendo la ricerca di AlmaLAurea, emergono molte più coincidenze di quanto ci si sarebbe potuto attendere, sintomo di una scarsa mobilità sociale, con una vera e propria ereditarietà del lavoro svolto. Così il 44% dei padri architetti ha un figlio (maschio) laureato in architettura; il 42% dei padri laureati in giurisprudenza ha un figlio con il medesimo titolo di studio; il 41% dei padri farmacisti ha un figlio con lo stesso tipo di laurea; il 39% dei padri ingegneri ha un figlio ingegnere; il 39% dei padri medici ha un figlio laureato in medicina. Ma anche, il 28% dei padri con laurea economico-statistica ha un figlio laureato in questo stesso gruppo; analoga concordanza genitore-figlio si rileva nel campo delle lauree politico-sociali (24%).

Un'ulteriore prova di condizionamento della famiglia di origine, secondo lo studio, è fornita dall'esame congiunto dell'ultima posizione nella professione paterna e di quella del figlio. Ad esempio, il 16 % dei figli di dirigenti o quadri direttivi è, già dopo soli cinque anni dalla laurea, dirigente o quadro direttivo, contro il 13% medio di tutti i laureati maschi; il 42% dei figli di impiegati è impiegato. Il 34% dei figli di liberi professionisti è libero professionista (contro il 20% medio); il 10% dei figli di imprenditore è imprenditore (contro il 3% medio).

MILANO, 27 febbraio 2008 - L’Inter ringrazia il suo capitano. Una rete strepitosa di capitan Zanetti a due minuti dalla fine tiene a distanza di sicurezza la Roma, passata in vantaggio con Totti nel primo tempo e in campo con un uomo in più per buona parte del secondo tempo (infortunio di Maxwell con tre cambi già effettuati da Mancini).


martedì 26 febbraio 2008


Nokia, il più grande produttore di telefoni cellulari al mondo, l’azienda finlandese con il maggior numero di mobile phone venduti e il più ampio numero di modelli esistente, ha paura di una sola concorrente: Apple.
Infatti, confrontando i dati di vendita totali dall’immissione sul mercato del Nokia N95 e dell’Apple iPhone, si nota come i due smartphone avanzati abbiano una percentuale di marketshare pressochè identica.

Questo nonostante iPhone sia stato presentato successivamente al N95, sia venduto solo in alcuni paesi del mondo e abbia, a dire dei detrattori, mancanze inaccettabili.
Ma perchè il cellulare di Apple ha avuto così tanto successo?
Guardiamo i due cellulari a confronto nell’immagine.
Notate la differenza tra l’iPhone e l’N95.

Il primo elegante, la scocca solida, uno schermo ad alta risoluzione e un’interfaccia pulita, intuitiva, la cui interazione avviene nel modo più naturale possibile: il tocco.

Arriva Iron Man: ecco il trailer

Il film nelle sale dall'1 maggio

Scene di azione mozzafiato ed effetti speciali iper tecnologici. Vi presentiamo il trailer di uno dei film più attesi della stagione: "Iron man". L'adattamento della Paramount Pictures e della Marvel Studios per il grande schermo del leggendario Super Eroe della Marvel, sarà lanciato nei cinema l'1 maggio. Il candidato all'Oscar Robert Downey Jr. interpreta Tony Stark/Iron Man.

Tony Stark è un industriale miliardario e geniale inventore, che viene rapito e costretto a costruire un’arma devastante. Invece, sfruttando la sua intelligenza e ingenuità, Tony costruisce un’armatura super tecnologica e riesce a fuggire. Quando scopre una trama nefasta con implicazioni globali, indossa la sua potente armatura e promette solennemente di proteggere il mondo nei panni di Iron Man. Il film vede protagonisti anche la vincitrice all’Oscar Gwyneth Paltrow e i candidati all’Oscar Terrene Howard e Jeff Bridges, e sarà diretto da Jon Favreau.

lunedì 25 febbraio 2008



La benzina tocca un altro record

La verde costa 1,413 euro al litro

Record storico per la benzina verde, che tocca quota 1,413 euro al litro all'inizio della settimana. L'annuncio arriva dal "Quotidiano Energia" che sottolinea un'altra raffica di rincari per quasi tutti i principali marchi. A raggiungere il massimo è la verde distribuita agli impianti della Esso, che ha rivisto i suoi listini di 1,2 centesimi al litro rispetto al weekend. Ritocchi verso l'alto anche per il gasolio.


21 febbraio 2008 - A quasi tre settimane dalla partita di ritorno contro il Liverpool lo stadio Giuseppe Meazza è già tutto esaurito. Il club nerazzurro ha comunicato che dopo aver completato la fase di prelazione per gli abbonati è da considerarsi chiusa anche la vendita normale dei tagliandi.